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Pochi secondi per realizzare altre azioni; +22 punti per la Fortitudo Moncada Agrigento ed è fischio dell’arbitro e fragore di applausi. Il pubblico esulta per l’esito vittorioso della prima in casa della squadra del coach Esposito, che inaugura così nel migliore dei modi il nuovo palasport, il PalaEmpedocle-Raimondo Moncada, con un risultato finale di 78-66, contro il Matera. Ma a lasciare contenti il tifo biancazzurro è soprattutto la buona prestazione dell’intera squadra, che ha condotto con grinta una partita durata ben due ore, dimostrando una netta superiorità per quasi tutti i quattro tempi, mantenendo sempre un cospicuo distacco. Numerosi i cambi di giocatori disposti da Vincenzo Esposito; tutti a turno sul campo, andando tutti quanti a canestro, dal primo all’ultimo; Squarcina, Barsanti e Casella, e il resto dei ragazzi a costruire per loro. Spazio sul parquet di gioco anche per il giovane Giuseppe Anello, e per David Pennisi, giocatore molto contestato la scorsa stagione e che ieri ha fatto vedere invece il suo valore.
Una Fortitudo, completata da Barbieri, Drigo, Cavallaro, Ferrara e il più che presente Sabbatino, che fa vedere, subito le proprie intenzioni, sfoderando le sue caratteristiche migliori; corsa, rapidità e intensità. Con un vantaggio da gestire di 19 punti gli agrigentini affrontano con una certa tranquillità l’ultimo quarto e anche se, subito, privati di Barbieri per il quinto fallo commesso non consentono al Matera di poter sperare di riaprire la partita. Solo sul finale la Moncada Agrigento concede qualche canestro agli avversari che alla fine riducono lo svantaggio. Ma alla fine è comunque festa, per il pubblico e per la squadra del Presidente Moncada, che naturalmente non è voluto mancare alla prima vittoria stagionale, in quel palazzetto che ha inaugurato solo venerdì scorso e ha dedicato alla memoria del padre.