Frana di via Lincoln, in arrivo 300 mila euro dalla Regione

Considerata la difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Porto Empedocle, la Regione, ha deciso di scendere direttamente in campo per assicurare gli interventi di messa in sicurezza del costone di Vincenzella. La notizia postitiva è che il dipartimento della Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana, guidato da Calogero Foti, ha stanziato trecentomila euro per un intervento di somma urgenza. I fondi saranno erogati direttamente all’amministrazione comunale empedoclina, che entro ottobre dovrà realizzare le opere sul costone in cui è avvenuto il crollo. “Una soluzione immediata – spiega il presidente Nello Musumeci – adottata, anzitutto, nel supremo interesse della gente che, già da due settimane, non può rientrare in casa. A loro bisogna assicurare, nel più breve tempo possibile, un ritorno a una vita normale ed è per questo che, attraverso la nostra Protezione civile, abbiamo deciso di farci carico, sotto il profilo finanziario, di questo intervento che dovrà eliminare il rischio incombente di nuovi cedimenti in attesa di pianificare un’azione di recupero complessiva e definitiva”.Per il consolidamento dell’intero costone roccioso che sovrasta la via Lincoln, lungo circa due chilometri, il Comune empedoclino aveva elaborato già nel 2007 un progetto esecutivo. Adesso – come si è deciso durante la riunione alla quale hanno preso parte anche i responsabili dei dipartimenti delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Fulvio Bellomo e Beppe Battaglia, e il soggetto attuatore dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce – si procederà ad aggiornarlo e a trasmetterlo alla Struttura commissariale per il finanziamento. Questa mattina , intanto la IV Commissione presieduta da Giusi Savarino ha tenuto un’ audizione avente ad oggetto proprio le problematiche della frana che lo scorso 26 marzo travolse una palazzona di via Lincoln. Oggetto dell’incontro anche i danni causati dal dissesto idrogeologico ad Agrigento e Palermo .

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