Attualità Cronaca

FUNERALI GIOVANNI ED ALFONSO MESSINA

FUNERALI GIOVANNI ED ALFONSO MESSINA
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La comunità di Castrofilippo a lutto, ed insieme a lei l’intero corpo della polizia stradale, ieri pomeriggio alle esequie di Giovanni Messina, Vice Questore Aggiunto, in servizio alla polstrada di Pelrmo, e di suo padre Alfonso. Due fari, due veri esempi di principi, di correttezza, così sono stati definiti nell’omelia, durante la quale è stato anche ricordato il grande impegno professionale di Giovanni Messina e la sua attenzione nei confronti dell’educazione stradale dei giovani. “Uomo, veicolo e strada”, tre elementi imprescindibili l’uno dall’altro, i tre punti cardine della sua teoria per la sicurezza stradale; quella stessa sicurezza che è mancata nella notte tra venerdì e sabato scorso, quando, lungo la statale 640 Agrigento-Caltanisseta, è avvenuto il tragico scontro tra la Peugeut 407 e la Bmw, che ha portato alla perdita di ben quattro vite. Ed inevitabilmente, il pensiero, oggi pomeriggio, è andato proprio lì, all’insicurezza di molte strade, a quella 640, il cui raddoppio è ancora atteso. Grande commozione nelle testimonianze di tutti coloro che hanno con lui condiviso la vita quotidiana e professionale, dal Cappellano della polizia stradale di Agrigento, agli amici Salvatore Ippolito, Sindaco di Castrofilippo e il magistrato Franco Provenzano, ai colleghi, e tra loro anche il Dirigente del compartimento della polizia stradale della Sicilia Occidentale, Giovanni Di Ballo, che con Giovanni Messina ha strettamente collaborato.
Assente naturalmente la moglie, le cui condizioni si sarebbero aggravate nella serata di ieri, dopo un delicato intervento chirurgico. Non era presente anche la madre e moglie del Signor Alfonso, anche lei coinvolta nel tragico scontro. Tra gli altri familiari, naturalmente le figlie Laura e Monica.
A salutare le salme, il Picchetto d’onore dei rappresentanti della polizia stradale, accorsi numerosi, i familiari e l’intero paese, tutti raccolti in un fragoroso applauso per Giovanni ed Alfonso Messina. Un paese che ha dichiarato lutto cittadino e che non è nuovo a piangere i suoi figli, come quando a perdere la vita per mano mafiosa fu Salvatore Bartollotta, l’appuntato dei carabinieri, di scorta al consigliere istruttore di Palermo, Rocco Chinnici.

Intanto brutte notizie giungono dall’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove sono ricoverate la moglie e la madre del funzionario di polizia. Dopo un delicato intervento chirurgico, infatti, si sarebbe aggravato il quadro clinico della moglie di Messina. Sempre gravi, ma stazionarie, invece, le condizioni di Diego Paci, il 28enne che viaggiava insieme agli altri due giovani deceduti a bordo della Bmw che la notte tra il 27 e il 28 agosto si è schiantata contro la Peugeot di Giovanni Messina. Continuano le indagini dei carabinieri della Compagnia di Caltanissetta, tese a render chiara la dinamica dell’incidente costato la vita a quattro persone.