fbpx

“Una donna forte e semplice, profonda amante della bellezza nel senso più alto del termine” . Sono state alcune delle parole con le quali Don Baldo Reina, durante l’omelia, ha definito le doti umane dell’attrice Mariuccia Linder, scomparsa, dopo una lunga malattia all’Ospedale San Giovanni di Dio, dove era ricoverata da una settimana. Una folla commossa si è riunita ieri nella chiesa di San Domenico, per darle l’ultimo affettuoso saluto.

Un lutto che coinvolge l’intera città dei Templi e non solo il mondo del teatro e delle arti. Tra la commozione di tutti, il regista Vincenzo Mendola, che ha realizzato un collage di immagini che la ritraggono nelle sue interpretazioni più conosciute, sulle note di una canzone del grande Battiato.

Mariuccia Linder, insegnante d’educazione artistica nelle scuole medie inferiori e di Storia dell’Arte alle superiori, sin da giovanissima si era avvicinata al teatro e a questa passione aveva dedicato la sua esistenza, cimentandosi con serietà e bravura anche nell’interpretazione di ruoli particolarmente complessi dell’opera pirandelliana. Con l’esperienza del “Piccolo Teatro Città di Agrigento”, con cui ha collaborato per ben 40 anni, ha contribuito a segnare un tempo.

E negli ultimi anni ha messo a disposizione dei giovani la sua esperienza e bravura insegnando teatro alla Compagnia Lo Specchio di Aragona. Anche Porto Empedocle la ricorda con vivo affetto, nella sua partecipazione alla Stagione dei Caffè Letterari.

Indimenticabile in “Pensaci Giacomino”, in cui ha più volte recitato a fianco di Pippo Montalbano, tra i suoi ultimi impegni, la si ricorda l’anno scorso in “Femmine al parlamento”, in un suo libero adattamento tratto da “Lisistrata” e da “Le donne al parlamento” di Aristofane.