Gela. Oggi funerali di Maria Sofia e Gaia

Oggi, l’estremo saluto a Gela delle sorelle Maria Sofia e Gaia, le bambine di 7 e 9 anni, uccise dalla loro mamma che ha anche cercato di togliersi la vita. Intanto, la donna, Giusi Savatta, interrogata in ospedale, dinanzi al Procuratore Asaro e al pm Di Marco ha confessato il duplice delitto. “Le mie due bambine, le ho soffocate con le mie mani. La candeggina serviva a me per farla finita”.Così avrebbe detto ai magistrati l’insegnante.

La donna avrebbe ammesso che con il marito i rapporti negli ultimi tempi erano tesi. Anche se la causa dell’insano gesto, sarebbe da ricercare nella depressione, di cui sembra sia affetta da alcuni anni. Giusi Savatta avrebbe detto che il suo obiettivo era quello di proteggere le sue figlie, da tutto e tutti. “Ero – ha affermato – molto preoccupata per loro. Ho ucciso le mie figlie per salvarle, avevo paura che mio marito me le portasse via. Ho dovuto farlo”. Senza versare una lacrima, e con grande lucidità, la donna avrebbe spiegato con queste parole ai magistrati il folle gesto. La donna temeva che il marito le portasse via le due figlie dopo la separazione, di cui si era parlato negli ultimi tempi. Sembra che la donna all’inizio dell’interrogatorio abbia detto di non ricordare nulla, poi successivamente ha raccontato i momenti del duplice assassinio. La donna avrebbe ammazzato le due bimbe poco dopo le 8.30. Ecco perché Maria Sofia e Gaia erano ancora in pigiama. Poi secondo la sua versione, sarebbe stata lei stessa a chiamare il marito che disperato ha dichiarato: “Se solo me ne fossi accorto prima – ha detto – avrei dovuto aiutarla, farla ricoverare, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivata a tanto”.

 

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