Agrigento

Gesa Ag 2, i sindaci rigettano le dimissioni, ma per Truglio sono “irrevocabili”

Hanno incrociato le braccia, ieri mattina, i dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti che fanno capo a Gesa, con il risultato scontato di cassonetti stracolmi e strade maleodoranti. Lo sciopero era già stato annunciato per venerdì prossimo, alla scadenza del pagamento della mensilità di febbraio. Ma gli operatori ecologici, creditori ancora dello stipendio di gennaio, hanno pensato di anticiparlo, esasperati dai continui ritardi con cui percepiscono le loro mensilità. Anche se proprio questa mattina la società d'ambito sembra aver provveduto al pagamento di parte delle spettanze loro dovute. Riunione, nel frattempo, stamane dei sindaci dell'Ato, che oltretutto, ieri mattina, hanno invitato Francesco Truglio a tornare sulle proprie posizioni ed a rimanere alla guida di Gesa Ag 2. Decisione compatta del fronte degli amministratori dei Comuni aderenti all'Ato, assicurano i sindaci, nonostante la linea dura assunta lo scorso 1 marzo dal Primo Cittadino di Agrigento Marco Zambuto, e dal Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che di Truglio avevano chiesto le dimissioni, per via di scelte alquanto discutibili, dichiaravano, intraprese dall'amministratore unico senza il coinvolgimento dei soci. Tra queste, sicuramente, l'appalto della gestione del sistema rifiuti in scadenza per il 16 marzo prossimo. Un appalto, definito in quella occasione da D'Orsi e Zambuto, poco chiaro e pieno di criticità. L’ex amministratore ha però fatto osservare che le dimissioni sono già esecutive. Sarà, dunque, l’assemblea convocata dal collegio sindacale per sabato prossimo a decidere se riproporre la nomina di Francesco Truglio o meno.