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“Situazione ormai prossima al collasso sul fronte del comparto rifiuti ad Agrigento e in tutti i comuni che aderiscono all’Ato gesa Ag2″. Il segretario provinciale della Fit Cisl di Agrigento, Nino Stella, tramite una nota stampa, denuncia, per l’ennesima volta, i danni direttamente connessi “ad una errata gestione della società nel passato, e l’incanpacità di riuscire ad emergere questa situazione che tiene con il fiato sospeso sia i lavoratori che migliaia di contribuenti”.

“Cgil, Cisl e Uil – afferma Stella – come prima cosa denunciano per l’ennesima volta il mancato pagamento delle spettanze mensili ai lavoratori del comparto che hanno già maturato gli stipendi relativi ai mesi di marzo e aprile. Gesa, com’è noto, non è in grado di pagare e, al momento, l’unica soluzione possibile sembrerebbe essere un nuovo sciopero della categoria a pochi mesi dall’inizio della stagione estiva. C’è da dire – rincara Stella – che i sindaci nulla o quasi hanno fatto al fine di pervenire ad una soluzione valida e duratura nel tempo”.

La soluzione, secondo Nino Stella, non sta assolutamente nella rimodulazione del servizio proposta e che prevede tagli al personale pari a circa 63 unità, ma nel potenziamento della raccolta differenziata e nuovi investimenti in termini di impiantistica da parte di GESA. “Voglio ricordare – continua Stella – ai primi cittadini e ai vertici di Gesa che siamo ben lontani dall’obiettivo del 35% di raccolta differenziata previsto per il 2011 e, tra le altre cose, si rischia di andare incontro a pesanti sanzioni che, ovviamente, pagheranno gli incolpevoli cittadini. Sul fronte della differenziata si è fatto un enorme passo indietro rispetto alla gestione di Francesco Truglio (con punte del 40%)”.

“La Fit Cisl di Agrigento chiede, innanzitutto ai vertici di Gesa di coinvolgere le organizzazioni sindacali nella redazione del piano d’impresa: in caso contrario – precisa Nino Stella – daremo mandato ai nostri legali di denunciare i vertici aziendali per condotta antisindacale; ai sindaci che in questi mesi hanno paventato la necessità di rimodulazione il servizio riducendo il personale vogliamo ricordare che con il potenziamento della differenziata, paradossalmente, l’attuale personale in servizio potrebbe rivelarsi addirittura insufficiente e che, in ogni caso, la legge proibisce ai comuni di poter procedere autonomamente alla raccolta e al conferimento in discarica dei rifiuti”.

La Fit Cisl chiede un pronto intervento dell’assessore regionale Giosuè Marino invitando lo stesso ad adottare tutte le misure necessarie per impedire che esploda una nuova emergenza ambientale nell’agrigentino. “Su Messina è stato applicato un ragionamento del genere: lo si faccia anche per Agrigento”, ha concluso Nino Stella.