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Forte campanello d’allarme sul fronte rifiuti. La situazione si fa sempre più critica. Stamani la Gesa è stata raggiunta, da un atto di pignoramento per il mancato pagamento delle somme dovute alla ditta Catanzaro per un importo pari a 414 mila euro per prestazioni relative al 2008. Dunque questo significa che la società d’ambito non potrà più utilizzare le somme in suo possesso per pagare le ditte e gli operatori ecologici. Il liquidatore Teresa Restivo , era già pronta a versare alle ditte una somma pari a 480mila euro per integrare il pagamento della retribuzione degli operatori ecologici per il mese di settembre ma a questo punto tutto rimane bloccato. Nonostante ciò, Gesa sta comunque autorizzando le imprese a conferire i rifiuti nella discarica di Gela ma i relativi costi richiedono un impegno economico pari ad una cifra che oscilla tra i 55mila e i 70 mila euro. La Regione da parte sua, ha già versato invece un milione e 400mila euro, cifra che consentirebbe di coprire solo il 70 per cento della mensilità di settembre.

Nel frattempo, stamani in provincia l’assessore Pietro Marchetta , ha presieduto un tavolo tecnico per affrontare i molteplici problemi in materia.

A conclusione dell’incontro, da parte della provincia, l’impegno di chiedere al Prefetto e al presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, di intervenire concretamente su quella che si preannuncia una grave emergenza.