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 Violenti e senza scrupoli, soli o in branco, si moltiplicano i casi di violenza da parte di giovanissimi: aggressioni ai professori, ai più deboli, a coetanei. Una furia senza fine che non si ferma davanti a niente. Accade un pò ovunque. Ad Agrigento l’ultimo episodio lunedì scorso: tre minorenni avrebbero aggredito una 50enne in via Boccerie, nel cuore del centro storico. Giovani che sono stati identificati e denunciati in stato di libertà dagli agenti di Polizia della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento. Le indagini continuano. Pare che alla base dell’aggressione ci sia una rapina. Massimo, al momento, il riserbo da parte degli investigatori. La vittima, per le ferite riportate, è arrivata in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento e per questo ora i medici valutano un eventuale trasferimento in una struttura meglio attrezzata. Lotta tra la vita e la morte per i traumi e le fratture alla testa riportate. Dei primi di novembre l’episodio con protagonista, suo malgrado, una commerciante agrigentina vittima di un’aggressione da parte di avventori di locali della movida mentre stava attraversando in auto la via Atenea. “Dei ragazzi mi hanno sbarrato la strada, apostrofandomi con parole volgari. Molti di loro si sono assiepati attorno la mia auto scuotendola con forza. Hanno dato calci e pugni, ero terrorizzata”. Questa la denuncia della donna che ha continuato: “Non voglio avere paura nella mia città”, ha tuonato la donna “non voglio fuggire e nemmeno accelerare, nel panico, che potrebbe avere conseguenze pericolosissime”. Ma i casi di violenze e aggressioni sono state tante negli ultimi tempi. Tutto questo è preoccupante e ci fa domandare dove andremo a finire e se c’è un limite o è solo l’inizio di una escalation di devianza e violenza.