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Un pianoforte, un faro puntato al centro del palco e uno sfondo unico al mondo, la Valle dei Templi di Agrigento.
A salire sul palco è solo lui Giovanni Allevi che quando appoggia le dita ai tasti del piano riesce ad incantare il numeroso pubblico del teatro valle dei templi in un turbine di note e suoni.
Sin dall’inizio la tastiera sembra animarsi mentre Allevi suona quasi totalmente piegato sul pianoforte.
Al centro del concerto i pezzi da lui composti vere e proprie opere d’arte che lo stesso Giovanni Allevi espressioni di musica classica contemporanea.
“L’artista – aggiunge il compositore – deve essere un po’ filosofo, un po’ inventore, un po’ folle, deve uscire dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune”.
E Giovanni Allevi ci riesce entrando nel cuore della gente.
E’ un’artista dalle poche parole ma che compensa ciò con le sue composizioni che ripercorrono il suo vasto repertorio influenzato dai grandi classici da Bach a Wagner e fino Chopin.
Uno spettacolo, con lo sfondo della valle dei templi, che incantato e deliziato tutti i presenti.