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All’indomani della chiusura della sagra del mandorlo in fiore arriva il commento dell’imprenditore agrigentino, Giovanni Parisi. <<Perchè criticare la sagra? E’ perfettamente (nelle giuste propozioni) – dice- come il grande fratello o come il Festival di Sanremo, molti la criticano ma milioni la vedono e tutti ne parlano. Forse il paragone non calza a pennello ma il principio è lo stesso. Sempre la stessa storia.La sagra è come il festival di sanremo, criticato ma visto da tutti.Oggi le critiche sono diventate più feroci anche perchè molti vigliaccamente nascosti da nomi di fantasia, blaterano nei siti web.Tanti ne parlano male, ma alla fine saranno qualche centinaio tra cui molti scontenti di non essere stati inseriti nel calderone degli organizzatori, magari anche come accompagnatori. La sagra è una festa, è una festa popolare, è una festa che attira migliaia di persone. Semmai dovrebbe essere un valido testimonial promozionale da usare per valorizzare il nostro territorio, ricco di aspetti architettonici e paesaggistici, come meta per le vacanze estive o anche primaverili. Ecco – conclude Parisi-cosa dovrebbe essere la sagra”.