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“Era il 25 marzo 2008 quando Girgenti Acque SpA assunse la gestione del servizio idrico della città di Agrigento. La distribuzione era effettuata, in media, ogni 7/8 giorni. Sono trascorsi tre anni e di passi avanti ne sono stati compiuti parecchi:  la frequenza dei turni di distribuzione è passata, gradualmente, dai 7/8 giorni ai 2/3 giorni;  è stata tenuta alta l’attenzione verso le reti idriche, basti pensare che nell’arco di 2 anni, soltanto nella città di Agrigento, sono stati eseguiti 1843 interventi di manutenzione, di cui 1150 nel 2009 e 693 nel 2010 (la notevole differenza del numero di interventi eseguiti nei due anni è dettata dal miglioramento dello stato delle reti a seguito delle manutenzione effettuate). E si continua a lavorare ancora verso il raggiungimento dell’obiettivo H24″. La rivelazione dell’obiettivo – per Agrigento qualcosa di più che un sogno – è una nota fatta pervenire stamattina alle redazioni dei media agrigentini. Nel documento si legge anche che “dopo una fase di studio e di messa a punto, Girgenti Acque SpA ha raggiunto un altro importante risultato: in diversi quartieri la distribuzione è effettuata ogni giorno. Già dai primi giorni di marzo scorso, l’acqua è distribuita quotidianamente in alcune zone servite dal serbatoio della Rupe Atenea e da ieri sono stati accorciati i turni nella zona alimentata dal serbatoio Madonna delle Rocche. Infatti via Piersanti Mattarella, via Regione Siciliana, parte di via Imera, via Madonna delle Rocche, contrada Calcarelle, contrada San Gisippuzzu, contrada Serraferlicchio, via Mazzini e via Matteo Cimarra sono adesso servite a giorni alterni”.“L’obiettivo di distribuire l’acqua in H24 non si può raggiungere dall’oggi al domani – commenta Carmelo Salamone, amministratore delegato della Girgenti Acque SpA – ma soltanto attraverso un lavoro certosino, compiuto per gradi, finalizzato in una prima fase a ridurre la frequenza dei turni fino al raggiungimento della distribuzione continua. La soddisfazione per i risultati raggiunti ci spinge a lavorare con il massimo impegno per migliorare sempre di più i servizi erogati all’utenza”.Pare che almeno agli onerosi costi di questo servizio e ai tagli indiscriminati nei condomini (a danno di famiglie che hanno regolarmente pagato e per colpa di qualche evasore vicino di casa) possa corrispondere come contropartita il dono di farci sentire in una città come tutte le altre in Italia.