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Ordinanza cautelare annullata: i giudici del tribunale del riesame hanno scarcerato l’ex presidente di Girgenti AcqueMarco Campione, personaggio chiave della maxi inchiesta dello scorso 23 giugno nell’ambito della quale è accusato di avere messo in piedi un sistema di corruzione a tutti livelli. I legali dell’imprenditore iavevano chiesto ai giudici di annullare l’ordinanza cautelare in carcere sostenendo che non era stata messa in piedi alcuna associazione e che il “sistema Campione” ipotizzato dalla Procura di Agrigento – secondo cui l’imprenditore aveva asservito politici, imprenditori, uomini delle istituzioni, forze dell’ordine e professionisti – non esisteva. Poche ore dopo e’ arrivato il dispositivo del tribunale del riesame che lo ha scarcerato annullando l’ordinanza cautelare emessa dal gip Francesco Provenzano. Stessa decisione per altri due indagati, Angelo Piero Cutaia, 51 anni, direttore amministrativo di Girgenti Acque e il dipendente Calogero Patti, 53 anni che si trovata agli arresti domiciliari. Attendono l’esito anche Gian Domenico Ponzo, 54 anni, direttore generale di Girgenti Acque e Pietro Arnone, 58 anni, amministratore unico di Hydortecne, società gemella di Girgenti Acque. L’inchiesta ipotizza che l’ex presidente di Girgenti Acque abbia messo in piedi una vera e propria rete di professionisti, politici, pubblici funzionari, uomini delle istituzioni e delle forze dell’ordine, corrompendoli o, comunque, asservendoli, con la distribuzione di posti di lavoro. La difesa ha insistito a lungo sull’insussistenza dei gravi indizi e sulla mancanza di esigenze cautelari alla luce del fatto che si tratta di fatti molto vecchi e che la società è commissariata dal 2018.