fbpx

Approvata ieri sera la proposta di delibera della Giunta municipale concernente la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Nel corso dei lavori introdotti dal vice presidente Marchetta, è stato lo stesso Primo Cittadino, a porre l’accento sulla difficile situazione economica del Comune, sottolineando come la strada per il risanamento del bilancio fino ad ora percorsa sia stata parecchio tortuosa, per via anche della riduzione delle risorse regionali e statali.
Tra quelli contenuti nella proposta approvata, ieri sera, la già nota riduzione della giunta e delle utenze telefoniche; la decurtazione del 20 per cento delle indennità di risultato per i dirigenti e l’affidamento a privati della gestione di alcune strutture pubbliche.
Una manovra tesa a recuperare circa 7 – 8 milioni di euro per risanare la situazione finanziaria del Comune.
Ma ad essere oggetto di dibattito tra i consiglieri, è stata anche la questione relativa ai tagli inerenti la spesa dei lavoratori precari del Comune, con la sottoscrizione da parte dei capigruppo consiliari e votazione a maggioranza, di un emendamento che consente una riduzione equa delle ore tra tutti i lavoratori precari, alcuni dei quali presenti in aula. L’emendamento tende a salvare i contratti, ridistribuendo in modo equo le risorse, riuscendo a risparmiare circa 400mila euro e portando tutti i precari da 28 a 24 ore settimanali.
Manovre a breve e a lungo termine, ma di fondo resta una situazione economica difficile, e un futuro che prevede tagli da un lato e pochi fondi in cassa dall’altro, con la preoccupazione di vedere ancora diminuiti servizi.
Infine è stato concordato di procedere alla stesura di un provvedimento che riguardi la riduzione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali nella misura del 20%, su proposta di un emendamento presentato dal consigliere Arnone, oggetto di confronto già da questa sera. Argomento che nella scorsa seduta ha finito con l’infiammare la conversazione in aula Sollano.