Giusi Savatta detenuta al carcere Patrusa di Agrigento

Dalla vigilia di Capodanno, Giusy Savatta è stata trasferita in carcere , al Petrusa di Agrigento. La donna di 41 anni, accusata di aver strozzato martedì sera, con le sue mani le sue due figlie, Maria Sofia e Gaia di 9 e 7 anni, nella serata di sabato ha lasciato l’ospedale «Vittorio Emanuele», dove era stata ricoverata dopo aver commesso il duplice omicidio, nella sua abitazione di via Passaniti 5, nel centro storico di Gela, dove viveva con le due figlie e il marito Vincenzo Trainito. Adesso si trova al carcere Petrusa di Agrigento, esattamente nello stesso in cui è stata rinchiusa anche Veronica Panarello, la donna di Santa Croce accusata di aver ammazzato il figlio Loris di soli 8 anni.Dalle indagini, è emerso, che Giusi, insegnante di sostegno precaria, laureata in Lettere, era ossessionata da Veronica, dal terribile fatto di sangue di cui si era macchiata il 29 novembre del 2014, quando strangolò il piccolo Loris e poi gettò il corpo in un canalone.Pare che la donna avrebbe seguito con molta attenzione il caso Loris Stival tramite le trasmissioni televisive. Un dettaglio emerso anche grazie alle testimonianze raccolte nei giorni successivi al duplice delitto. Giusi Savatta ha confessato ai magistrati, tra le lacrime, che temeva di perdere le sue due figlie, che amava follemente. Nel corso dell’interrogatorio la donna avrebbe anche precisato che la crisi nel rapporto col marito non sarebbe stata determinante nella decisione di sopprimere le due figlie.

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