Gli sbarchi non si fermano

Non si arresta l’arrivo di profughi dalle coste nordafricane, all’indomani del piano varato dall’Europa per chiudere la rotta dei migranti dalla Libia verso l’Italia. A poche ore dal vertice di Malta tra i leader dei Paesi Ue e dal via libera all’accordo firmato a Roma da Gentiloni e dal premier libico Serraj, le operazioni di soccorso proseguono senza sosta.Nelle ultime ore sono oltre 1800 i migranti tratti in salvo dalle unità impegnate nel pattugliamento del Canale di Sicilia, mentre continuano a susseguirsi le segnalazioni di nuove barche in difficoltà.   Le ultime ore sono state caratterizzate da una serie di soccorsi continui nel Canale di Sicilia, soprattutto da navi delle organizzazioni umanitarie.Un rimorchiatore con a bordo 441 migranti recuperati ieri è in navigazione nel mare in burrasca verso Lampedusa. Un viaggio in condizioni estremamente difficili con  due rimorchiatori  ai lati dell’ imbarcazione per proteggerla dalle onde. La Nave Aquarius con a bordo 783 migranti è arrivata ieri al porto commerciale di Augusta; la motovedetta CP 324 ha portato 59 migranti a Lampedusa; sempre nell’isola sono arrivate due motovedette con 312 migranti a bordo. Un mini sbarco si registra anche a Sciacca, sul litorale agrigentino, dove cinque tunisini sono riusciti a raggiungere direttamente la costa su un motoscafo con due motori fuori bordo. Uno di loro è riuscito a dileguarsi; gli altri quattro, tra i quali un dodicenne, sono stati fermati da una pattuglia della polizia mentre, a piedi, percorrevano la statale 115 Sciacca-Agrigento. Gli investigatori ipotizzano che il natante possa essere stato rubato.  Intanto il personale del gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della Procura di Siracusa, ha individuato due presunti scafisti (uno di un gommone sudanese e uno della barca ghanese) dello sbarco di ieri  di 783 migranti. I due sono stati sottoposti a fermo per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e sono stati trasferiti nel carcere di Siracusa. I migranti, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero partiti dal porto libico di Sabrata, la notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso, pagando ciascuno 2.500 dinari (1.700 euro circa) per il viaggio.  Sabato pomeriggio al porto empedoclino sono arrivati 251 migranti. Nel gruppo   pure un ferito d’arma da fuoco. In un primo momento sembrava che l’uomo avesse una frattura alla tibia, invece si tratta di una ferita inferta da un proiettile forse di una pistola. Lo straniero potrebbe essere stato ferito in Libia, prima di imbarcarsi. Nel gruppo anche 29 donne – cinque delle quali in avanzato stato di gravidanza – e sette minori.