GREENPEACE A LICATA

Promessa mantenuta. Da questa mattina gli attivisti di Greenpeace hanno avviato il piano di protesta pacifica nella  piattaforma di estrazione di idrocarburi nel Canale di Sicilia, al largo della costa di Licata. Una protesta contro il decreto “Sblocca Italia” , che promuove le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi a mare e    che rischierebbe  di tradursi in un vero e proprio “Sblocca trivelle”.  Una seria  minaccia  per il mare del Canale di Sicilia. L’estrazione dell’oro nero rappresenta un rischio  per l’ambiente, l’economia e il benessere delle comunità costiere  e questa mattina, gli attivisti di Greenpeace hanno cercato, con la loro manifestazione a bordo della nave Rainbow Warrior, di farne conoscere le conseguenze ai licatesi. Hanno sostato cosi sul porto di Licata con diversi striscioni contro le trivelle «Siamo entrati in azione per contrastare una politica ‘fossile’ sballata, in controtendenza con ogni ragionevole scenario energetico e opposta a ogni strategia di valorizzazione delle vere risorse dell’Italia: il mare, il paesaggio, la biodiversità. Renzi è sulla strada sbagliata, e fin quando la percorrerà troverà sempre la forte opposizione di Greenpeace», afferma cosi  Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima dell’associazione.

Foto :www.greenpeace.org/italy

018-_MG_9706  011-_S7A0162 005-_S7A0087 010-_MG_9620011-_S7A0162 015-_MG_9664024-_S7A0203

017-_MG_9685 021-_MG_9712