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Non ci stanno i gruppi folk agrigentini a vedere sul palco del palacongressi sabato 20 febbraio il Val D'Akragas esibirsi in uno spettacolo di circa 20 minuti. Si tratta di un momento che il gruppo dedicherà al coreografo Pippo Agozzino scomparso da poche settimane. “Così com'è- si legge nella nota congiunta dei gruppi folk- la commemorazione del coreografo agrigentino, da tutti noi apprezzato e stimato da vivo e ora che è scomparso, proposta dal gruppo Val D'Akragas, appare un meschino pretesto per inserirsi sotto mentite spoglie nel quadro del festival internazionale del folklore che già in passato aveva disertato pretendendone invano l'esclusività folklorica. Sarebbe più opportuno- continua la nota- realizzare quuesta manifestazione d'affetto in un altra giornata ma non durante un festival internazionale dove vi è, per la maggior parte, un pubblico non agrigentino, che non potrebbe apprezzare quest'omaggio, e soprattutto dove, ogni gruppo partecipante, ha solo pochissimi minuti a disposizione. Così tutto diventa, invece, una meschina rivalsa nei confronti di tutti gli altri gruppo agrigentini che ancora una volta avvertono l'arroganza del val D'Akragas. I Casesa- affermano i gruppi agrigentini- dovrebbero non solo pretendere dalla sagra ma dare come fanno tutti gli altri partecipando alle sfilate e agli altri appuntamenti della manifestazione”. I gruppi folk chiedono all'opinione pubblica e alle autorità agrigentine di non consentire l'inserimento dello spettacolo del Val D'Akragas all'interno del festival internazionale del folklore: “questo favoritismo- concludono- se consentito permetterà la mortificazione di ben 10 gruppi folk agrigentini”.