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Nella notte di Natale personale del Nucleo di Manovra della Guardia di Finanza di Porto Empedocle a bordo di una motovedetta intercettavano nello specchio d’acqua antistante Marina di Palma di Montechiaro due natanti, di cui uno era privo di motore e trainato dall’altro.  Gli occupanti dell’imbarcazione alla vista della motovedetta della G. di F. tagliavano la cima dell’imbarcazione trainata e si davano alla fuga con l’intento di eludere il controllo. Il personale della Guardia di Finanza, dopo aver constatato che nell’imbarcazione non vi fossero persone si lanciavano all’inseguimento dell’altro natante che veniva raggiunto e sottoposto a controllo nelle acque territoriali italiane, con a bordo tre soggetti di nazionalità tunisina, privi di documenti di riconoscimento. L’ispezione consentiva di sottoporre a sequestro strumentazione di bordo, telefoni cellulari in uso ai tre soggetti presenti sull’imbarcazione ed un telefono satellitare. Si procedeva anche al recupero dell’altro natante ed entrambe venivano rimorchiate nel porto di Porto Empedocle. I tre soggetti tunisini venivano trasferiti sulla motovedetta ed assistiti dal personale di bordo.  L’equipaggio della motovedetta allertava la Sala Operativa del Comando Provinciale di Agrigento al fine di predisporre un dispositivo di contrasto all’immigrazione clandestina atto ad individuare cittadini extracomunitari, sbarcati sulla costa. Venivano allertate anche le pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri presenti sul territorio.  Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza  di Agrigento predisponeva un dispositivo di contrasto costituito da tre pattuglie che effettuavano una perlustrazione della costa nel tratto Marina di Palma – Licata.

L’attività consentiva di individuare due soggetti di nazionalità tunisina, privi di permesso di soggiorno e di altro documento di riconoscimento. Questi avevano gli indumenti bagnati e  riferivano di essere sbarcati da poco sulla costa agrigentina con un’altra trentina di loro connazionali. Venivano, quindi, assistiti presso il Commissariato di PS e poi trasferiti presso il Comando Provinciale di Agrigento per le incombenze di rito.  Le ricerche proseguivano per tutta la notte ma non consentivano di rintracciare altri soggetti extracomunitari.   Successivamente i cinque cittadini di nazionalità tunisina sono stati compiutamente identificati presso la Questura di Agrigento – Ufficio Immigrazione.

La susseguente attività di p. g., coordinata dal Sostituto Procuratore. Della repubblica di Agrigento – Dott. Santo Fornasier,  consentiva di acquisire utili elementi in ordine al ruolo svolto dai tre cittadini fermati in mare, di fatto scafisti.

Questi sono stati sottoposti a fermo di p. g. dalla Guardia di Finanza di Agrigento e sono stati tradotti presso la casa circondariale di Agrigento per essere posti a disposizione dell’A.G. inquirente.