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Un’opportunità per essere parte attiva nel cambiamento di un’Isola che ha bisogno del contributo di tutti. Un percorso che prova a immaginare e disegnare la Sicilia del futuro.Si chiama “I Giovani costruiscono la Sicilia” ed è l’hackathon che si svolgerà lunedì 30 novembre, da mattina a sera, in modalità virtuale ideato e organizzato da Confcooperative Sicilia e Federazione Siciliana delle Banche di Credito Cooperativo. L’hackathon è un evento al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi settori dell’informatica: sviluppatori di software, programmatori e grafici. L’iniziativa è rivolta ai giovani siciliani dai 18 anni in su che hanno voglia di mettersi in gioco con le loro idee. Obiettivo, raccogliere nuove idee o progetti con per sollecitare soluzioni che possano avere impatto nel tessuto sociale, ambientale, economico e politico della Sicilia in un orizzonte temporale di medio e lungo termine. In palio, per i team che secondo la giuria proporranno le migliori idee, ci sono dei premi in denaro per un totale di 9.500 euro (ai primi 5.000 euro, ai secondi 3.000, ai terzi 1.500). I partecipanti potranno cimentarsi per proporre e sviluppare idee e progetti innovativi su cinque sfide tematiche nell’ambito dei temi dell’innovazione, della sostenibilità, della partecipazione e della coesione sociale. Su questi cinque temi va accesa la creatività trovando un gancio per canalizzarla in attività d’impresa. Se si è soli e servono altre competenze per far crescere la propria idea, durante l’incontro di lunedì si potranno trovare “compagni di avventura” sotto la guida degli esperti che cureranno l’evento e accompagneranno i team nella definizione delle rispettive proposte. «Da quando è uscita la statistica dell’Istat che dice che tra 40 anni in Sicilia ci saranno 1 milione di abitanti in meno e che quelli che mancheranno saranno in maggior parte giovani – spiega Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia – ci siamo preoccupati. Uno scenario insostenibile socialmente ed economicamente, perché mancherebbe chi produce ricchezza. Da allora insistiamo su questo tema, abbiamo fatto due assemblee interne e abbiamo deciso di provare a fare qualcosa». «Siamo partiti dai giovani – aggiunge Mancini – perché sono loro che vanno stimolati rispetto a questioni come quella evidenziata dall’Istat».«Da questo evento – aggiunge Mancini – ci auguriamo che possano emergere idee e riflessioni importanti. L’obiettivo è confrontarci con il governo regionale».