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Appuntamento in Sicilia per i ragazzi di Legambiente e Uds (Unione degli Studenti) che, dal nord al sud della penisola, stanno dando vita al progetto “I giovani cambiano il clima che cambia”, finanziato dal Dipartimento della Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri. Arrivano ad Agrigento dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Liguria, dalla Basilicata, dalla Campania, dalla Calabria e dal Molise per incontrarsi e confrontarsi con i loro coetanei siciliani. L’obiettivo è comune: fermare i mutamenti climatici attraverso la sperimentazione di pratiche di cittadinanza attiva. Da poco meno di un anno i gruppi di ragazzi sono, infatti, impegnati nei loro territori in azioni di sensibilizzazione e informazione sulla riduzione degli sprechi e l’uso di energie alternative rivolte ai cittadini di tutta Italia. Ad Agrigento, per tre giorni, faranno il punto sul loro lavoro e lanceranno proposte per nuove iniziative e attività da portare avanti nei prossimi mesi. Nella mattinata di oggi i ragazzi, insieme ai responsabili nazionali di Legambiente e UDS ed agli animatori che in questi mesi li hanno seguiti, incontreranno presso la Sala “Silvia Pellegrino” di Via Acrone i rappresentanti delle Istituzioni locali, con in testa la Provincia Regionale di Agrigento che, credendo nella validità del progetto, ha finanziato e reso possibile questo incontro nella Città dei Templi. E proprio per ringraziare per l’ospitalità offerta i giovani di Legambiente si adopereranno al fine di regalare un’azione di volontariato al nostro territorio: sempre nel pomeriggio di oggi, infatti, dalle 14,00 in poi, sulla spiaggia della suggestiva Scala dei Turchi di Realmente si svolgerà un’edizione straordinaria di “Spiagge pulite” con annesso sit-in di protesta per chiedere l’abbattimento di tutti gli scheletri, abusivi e non, che fanno brutta mostra di sé a poche decine di metri dalla battigia. Sarà così un modo per dire a tutti, con l’estate alle porte, che il nostro magnifico territorio e il nostro mare vanno rispettati e curati e soprattutto, guardando allo specifico, non più deturpati da brutture come, appunto, gli “eco-mostri” che purtroppo insistono su quel meraviglioso tratto di costa.