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I medici del territorio in mobilità potrebbero diventare medici di 118

I medici del territorio in mobilità potrebbero diventare medici di 118
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Sono circa 50 i medici del territorio che dal primo dicembre saranno inseriti nell’albo di mobilità regionale. Ma per questi medici, che non sono in possesso di specializzazione,  non è detta l’ultima parola, ci sarebbe infatti l’intenzione di farli diventare medici di 118. Chiaramente la ricollocazione avverrebbe previa formazione adeguata, non solo affiancandoli a medici che già operano nelle emergenze urgenze, ma tramite un corso speciale per formarli al meglio. Non solo nella provincia agrigentina, , alcuni medici di 118, attualmente in servizio all’Asp, operano utilizzando le ore di straordinario, in pratica effettuano normali turni di ambulatorio ed in seguito, in regime di lavoro straordinario, coprono la turnazione del 118. Se   i medici in mobilità venissero ricollocati nel servizio 118 non solo si eviterebbe per loro, dopo due anni, l’eventuale  pensionamento/licenziamento ma, in termini economici  si risparmierebbe lo straordinario che l’Asp attualmente paga a questi medici e si migliorerebbe il servizio agli utenti, in quanto il personale sarebbe meno stressato dai doppi turni. L’esigenza della riduzione dei medici del territorio nasce in seguito alla conferenza Stato Regione ed ai decreti assessoriali, per il quale  l’Assessorato Regionale alla Sanità ha fissato per ogni provincia siciliana un numero massimo di medici. Per il territorio di Agrigento   il tetto massimo è di 243. Questo numero è il frutto di un calcolo, da parte dell’Asp di Agrigento, che ha applicato il valore massimo dello standard di personale previsto dalle linee di indirizzo, il cui valore è stabilito sulla scorta del rapporto esistente tra dirigenza medica-veterinaria e popolazione assistita con coefficienti che vanno da un minimo di 0,45 ad un massimo 0,55.  L’Asp di Agrigento per limitare il numero dei medici da ricollocare e da inserire in  mobilità ha applicato  il valore massimo di 0,55, quindi di quasi 6 medici ogni 1000 utenti anziché quasi 5.  La scorsa settimana il dirigente dell’Asp di Agrigento Salvatore Ficarra aveva convocato i 91 medici per proporre delle soluzioni all’esubero di personale medico che operano nei poliambulatori territoriali e con una buona parte di esso la ricognizione e la ricollocazione ha avuto un buon esito. Adesso per i rimanenti 50 senza specializzazione si prospetterebbe  la possibilità di diventare medici di 118, progetto per il quale l’Asp di Agrigento potrebbe diventare provincia pilota per aver ricollocato, senza disagi per la popolazione, i medici che andrebbero a mettere in atto la professione per cui tanto hanno lottato e con un risparmio notevole economico per le casse sanitarie.

 

 

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