I primi 100 giorni di Musumeci. L’Ars a rilento, tante le emergenze.


Sono trascorsi cento giorni dall’insediamento di Nello Musumeci a Palazzo d’Orleans. E certo non sono stati cento giorni facili. Accanto a difficoltà che erano già messe in conto, si sono presentate anche altre emergenze impreviste in questo primissimo scorcio di cammino del governo regionale. Se le opposizioni parlano di governo fermo ai blocchi di partenza, la maggioranza rivendica qualche risultato. Il conto delle leggi approvate però è ancora ben poca cosa. E a un mese e qualche giorno dalla scadenza dell’esercizio provvisorio sembra difficile che per il 31 marzo si possa approvare una Finanziaria, di cui ancora non c’è traccia, e tutto lascia supporre che ci sarà un altro mese di esercizio provvisorio. Dal suo insediamento l’Ars ha votato l’esercizio provvisorio e un paio di leggine sui Comuni. Forse il provvedimento più significativo è stato l’ampliamento dei poteri della commissione Antimafia. Ci sono stati anche gli imprevisti. Come le dimissioni di Vincenzo Figuccia. Qualcosa si muove  su Sanità e Formazione, ma la strada da fare è molto lunga e tortuosa. Musumeci si è attivato per spendere le risorse che ci sono, sbloccando la programmazione, e per tentare di riaprire la partita finanziaria con lo Stato. insomma, cento giorni intensi e non certo facili. Con in più una campagna elettorale per lo mezzo, circostanza che di certo non aiuta l’ordinaria amministrazione.