I vaccini diventano obbligatori

Chi non è vaccinato non potrà a iscriversi al sistema di istruzione 0-6 anni. I vaccini tornano a essere obbligatori nelle scuole. Lo stabilisce il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri dopo un braccio di ferro interno al governo. Le misure entrano in vigore dal prossimo anno scolastico. Ecco cosa cambia in concreto.I bambini da zero a sei anni non vaccinati non potranno frequentare nidi e asili. L’obbligo di vaccinarsi – ha spiegato il premier Gentiloni in conferenza stampa, produrrà “l’impossibilità di iscriversi al sistema scolastico 0-6”. I vaccini saranno altrettanto obbligatori nelle scuole elementari. In questo caso l’iscrizione resta possibile: sono però previste sanzioni ingenti per le famiglie.  Si tratta di un compromesso tra la linea promossa dalla Lorenzin, che chiedeva di estendere il divieto di iscrizione fino ai 10 anni, e quella della collega Valeria Fedeli, che propugnava invece l’obbligatorietà delle vaccinazioni fino ai soli 6 anni.I  vaccini obbligatori sono estesi a 12 .Vaccinazioni come quella contro il morbillo e la meningite, finora solo raccomandate, diventano obbligatorie “con modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi”, precisa il premier.
L’obiettivo del decreto – ha aggiunto ancora il premier – è “quello di evitare che le difficoltà che oggi ci sono si trasformino in vere emergenze. Oggi – spiega – non siamo in una emergenza, altrimenti sarebbero state necessarie delle ordinanze”.Tra le tante critiche mosse alla normativa, spicca quella del Codacons che ritiene la normativa “palesemente incostituzionale“. Il decreto verrà dunque impugnato dall’associazione al fine di ottenere l’annullamento .Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha spiegato meglio l’opinione dell’associazione riguardo l’obbligatorietà dei vaccini. “La decisione del Governo – dice – oltre a rappresentare un regalo alla lobby dei farmaci grazie all’estensione dei vaccini obbligatori, presenta diversi profili problematici“. In particolare, il Codancons ritiene che la trasformazione delle vaccinazioni da facoltative a obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse.