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“La sorte di 22.500 lavoratori che nel tempo hanno svolto una funzione talvolta essenziale nell’ambito di pubbliche amministrazioni che erogano prestazioni di fondamentale rilevanza, non può essere affidata a trattative incerte che non colgono l’estrema delicatezza della vicenda. Spetta alla Regione definire senza indugio una proposta seria, credibile e sostenibile sul piano economico che rispetti la professionalità dei lavoratori precari e allo Stato portare a compimento una procedura che non ammette ritardi ed ha come sua base l’interesse pubblico a garantire la doverosa continuità di servizi inderogabili.Le polemiche, stavolta, oltre a lasciare insoluto il problema, rischiano di pregiudicare quella coesione sociale che è alla base della nostra comunità”.È quanto ha dichiarato Salvatore Iacolino, Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo, al riguardo della vicenda dei lavoratori precari siciliani.