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“Sono totalmente amareggiato dopo l’episodio accaduto nella scuola di mia figlia, mentre veniva accompagnata in classe dalla sua scorta. Dei professori fanno sapere ai carabinieri che risulta essere un incomodo che gli addetti al servizio si rechino dinnanzi la classe di mia figlia”. E’ quanto denuncia in in nota l’imprenditore di Bivona, Ignazio Cutrò, oggi divenuto testimone di giustizia. Cutrò si rivolge al mondo scolastico: “chiedo a tutte le scuole d’Italia se qualcuna è disposta ad accogliere mia figlia – dice- senza arrecare alcun problema>>. La ragazza, intanto, per una propria scelta, ha deciso di non frequentare più la scuola che l’avrebbe rifiutata.