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Sostenere il centro antiviolenza “Telefono Aiuto” significa aiutare concretamente chi è vittima ad uscire da situazioni di violenza fisica, psicologica, sessuale ed economica. E’ l’invito rivolto dal Centro Antiviolenza “Telefono Aiuto” a devolvere il 5 per mille. Dal 2003 ad oggi, il centro ha ricevuto più di 4000 chiamate e ha assistito oltre 410 vittime in forma gratuita, garantendo l’anonimato. “Per questo è fondamentale il tuo sostegno alle nostre iniziative a contrasto di ogni forma di violenza, abuso e maltrattamento” sostiene la presidente, Antonella Gallo Carrabba. Il Centro Antiviolenza “Telefono Aiuto” offre gratuitamente: consulenza psicologica, legale e sociale. Promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione per operatori sociali, per forze dell’ordine, gli insegnanti e gli avvocati. Promuove corsi di difesa personale antistupro. Il Centro Antiviolenza offre assistenza a tutti senza distinzione di sesso, età e nazionalità ed è fruibile anche ai non udenti. Il centro è anche pronto soccorso sociale a favore degli anziani “Il 5 per mille è uno strumento efficace per sostenere i nostri progetti, utilizzabile esclusivamente dalle persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi” conclude. Il 5 per mille, che non determina maggiori imposte da pagare, non è alternativo alla devoluzione dell’8 per mille e le due possibilità coesistono senza interferire. L’operazione è molto semplice: basta indicare, nell’apposito riquadro presente in dichiarazione, il codice fiscale 93035810840. Il 5 per mille dell’imposta sul reddito verrà così devoluto direttamente ai progetti del centro, consultabili sulle pagine: www.vivereilsociale.it0