Il cuore degli agrigentini al premio per la pace di Dresda: riconoscimento speciale per i coniugi Gelardi

Una coppia di coniugi agrigentini, Amalia Vullo e Giuseppe Gelardi, unitamente al sindaco del centro calabrese di Riace, Domenico Lucano, sono i tre italiani protagonisti del premio per la pace di Dresda. Un riconoscimento alla solidarietà e allo spirito dell’accoglienza dei migranti quello testimoniato quest’anno della prestigiosa kermesse tedesca che vanta tra i premiati, illustri personalità tra i quali anche l’ex premio Nobel, Michail Gorbaciov. I signori Gelardi, avevano accolto, nella tomba di famiglia del cimitero di Bonamorone, il corpo di una ragazza eritrea di 17 anni, giovane annegata nel tragico naufragio avvenuto il 3 ottobre del 2013 e nel quale persero la vita 360 persone. Si chiamava Kiflai, era una bella ragazza eritrea che insieme al fratello, viaggiava a bordo del barcone inabissatosi a poche miglia da Lampedusa, i due erano diretti in Norvegia, dove ad attenderli c’era un altro fratello. Un sogno quello di Kiflai interrotto in quello specchio d’acqua nefasto per migliaia di persone in cerca di una speranza. Le bare allineate delle vittime, hanno colpito la sensibilità dei coniugi Gelardi che non hanno esitato ad offrire la propria gentilizia per accogliere il corpo della giovane. IL gesto della coppia agrigentina è stato apprezzato dagli organizzatori del premio che consiste anche in un assegno da 5 mila euro. Dopo la sepoltura di Kiflai ad Agrigento, la famiglia Gelardi si è allargata, adottando simbolicamente anche i due fratelli della sfortunata ragazza. La signora Anna ha messo in salotto la foto della bella Kiflai tra quelle dei suoi cari. Un affetto postumo, che testimonia ancora una volta il grande cuore degli agrigentini.

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