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“Non permettete a nessuno di dominare la vostra mente o il vostro corpo. Badate che i vostri pensieri siano sempre liberi. Un uomo può essere libero, eppure vivere in ceppi peggiori di quelli che ha uno schiavo. Date agli altri la vostra attenzione, mai il vostro cuore. Mostrate rispetto per chi possiede il potere, ma non seguitelo ciecamente”.

Ecco le parole di uno dei protagonisti di “Eragon”, primo libro del Circolo dell’Eredità,  di Christopher Paolini. Libro che narra la storia di un adolescente, Eragon, per l’appunto, che si trova catapultato in un’avventura magica e piena di ostacoli. Un giorno, infatti, trova una strana pietra blu che si scoprirà essere un uovo di drago, che lo sceglierà come suo cavaliere. Eragon comincerà un viaggio accompagnato da un vecchio cantastorie di nome Brom che lo inizierà ai misteri della magia, dei Cavalieri dei Draghi. “I cavalieri di una volta erano arbitri di giustizia al di sopra e al di là dei capi dei loro tempi. Non pretendo quella posizione, dubito che la gente accetterebbe una simile autorità quando da molto tempo ormai ne fa a meno, specie da un giovane come me. Ma io ho il potere e lo userò come riterrò opportuno. Quello che voglio sapere è come tu hai pensato di usarmi. Poi deciderò se acconsentire”. La terra nella quale si sviluppa la storia è quella di Alagaesia, purtroppo, ormai da troppo tempo sottoposta alla tirannia di Galbatorix, che Eragon cercherà di combattere e di spodestare con molti sacrifici, in questa prima parte della storia che si snoda in quattro libri (tre sono già stati pubblicati, l’ultimo dovrebbe essere pubblicato quest’anno) il giovane protagonista vivrà ed affronterà una serie di vicissitudini che di volta in volta svelano al lettore qualcosa che egli non conosceva, che era stata tenuta nascosta, rendendo così il racconto pieno di colpi di scena; e pensare che l’autore scrisse questo libro a soli 15 anni.