Immigrati nuova tragedia, 18 morti a sud di Lampedusa

Ennesima tragedia in mare. I corpi di 18 immigrati, tutti uomini, sono stati recuperati a sud di Lampedusa dalla Marina Militare. Gli uomini impegnati nell’operazione “Mare nostrum” sono intervenuti in seguito all’avvistamento di un gommone, effettuato nella notte, tra sabato e domenica scorsi, dalla nave Sirio. La Marina militare ha tratto in salvo altri 73 migranti che si trovavano sul gommone, in difficoltà probabilmente per un problema al motore. I soccorsi sono scattati subito dopo l’avvistamento dell’imbarcazione, nel corso della notte, ma per 18 uomini non c’è stato nulla da fare. I 73 migranti salvati ieri e le 18 salme dei loro compagni morti probabilmente di sete sono stati portati al porto di Pozzallo, insieme ad altri 193 profughi che erano stati salvati dalle motovedette della Guardia costiera e trasbordati sulla nave militare Sirio. E da Pozzallo, con le immagini ci trasferiamo, al porto di Licata. Ecco l’arrivo di 277 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia da tre pattugliatori d’altura della Guardia Costiera. Le operazioni di ormeggio delle tre unita’ navali sono state coordinate dall’ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera Licata. Dall’inizio dell’anno, nel compartimento marittimo di Porto Empedocle, che comprende anche Licata, sono 12.027 gli stranieri approdati. E solo tra venerdì e domenica 24 agosto ne sono stati recuperati quasi 4.000 nell’ambito della “Mare Nostrum”, che il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano, è pronto a interrompere qualora la risposta dell’ Europa ad assumerne il carico sia negativa. “E l’Europa – ammonisce Alfano – non risponda che non ha i soldi perché anche noi non li abbiamo. Aspetto il sì o il no, se sarà no allora proporrò al Consiglio dei Ministri dei progetti alternativi. Stop a Mare Nostrum. E l’ Italia sarà impegnata nel soccorso in mare ordinariamente, secondo le leggi del diritto internazionale”.