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Illudevano immigrati con falsi contratti di lavoro. Con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, corruzione, falsità ideologica in atto pubblico e violazione delle leggi sull’immigrazione 14 persone sono state arrestate tra le province di Catania, Enna e Ragusa: i clandestini venivano fatti arrivare in Italia in cambio di una cifra compresa tra i 4 e i 5 mila euro. A finite in manette due avvocati, 7 imprenditori agricoli e alcuni stranieri in possesso di regolare permesso di controllo, due persone sono, ancora, irreperibili. Uno dei due avvocati era già agli arresti domiciliari dal febbraio scorso in esecuzione di un ordine di cautelare emesso dal Gip di Napoli nell’ambito di un’inchiesta che era stata avviata dalla Dda della Procura di Catania su presunti falsi permessi di soggiorno a extracomunitari, e anche a nigeriane che sarebbero poi state ridotte in schiavitù. Per quell’operazione è indagato anche il parroco della chiesa di Bosco Minniti di Siracusa, Carlo D’Antoni, completamente estraneo all’operazione di oggi denominatra ‘Uomini e caporali 2’.