Immigrazione, gli stranieri in Italia e in Europa, la Sicilia   non è la meta gradita 

Invasione dell’Europa. Ormai non si parla d’altro ma nelle statistiche l’Europa non è poi messa così male. Rispetto ad  altri continenti la nostra è una situazione  quasi irrilevante. Basti pensare che nella top ten dei rifugiati presenti nei vari stati,  nessun paese europeo è presente. L’intera Europa accoglie circa 1 milione e  700 mila rifugiati, un numero simile a quello presente nel solo Pakistan.  L’Italia  ospita  quasi 5 milioni di stranieri, numero che ci colloca  in basso nella classifica dei paesi europei. Secondo i dati di Eurostat il numero  totale di domande, per quanto riguarda le richieste di asilo presentate in Europa, ammontano a  circa 185 mila, nel primo trimestre del 2015.  La Germania è  il paese che ha ricevuto più domande di asilo con 73 mila domande, quasi il 40% di tutte le domande in Europa. Seguono l’Ungheria con 32 mila domande, pari al 18%, l’Italia e la Francia entrambe con circa 15 mila domande, l’8% del totale. L’Italia quindi, con le sue 15.245 nuove domande di asilo nel primo trimestre 2015, è al terzo posto in Europa, in netta diminuzione rispetto all’ultimo trimestre del 2014, quando le domande di asilo sono state più di 21 mila, un calo dunque del  28%, che ha fatto scendere l’Italia  all’undicesimo posto in Europa nella classifica di domande di asilo in Europa. Altro dato diffuso a fine agosto 2015 da Eurostat illustra quelli relativi alla popolazione straniera residente nei vari paesi europei aggiornati al 1 gennaio 2014.  Gli stranieri residenti in Italia sono aumentati di circa 530 mila unità, circa l’8% della popolazione totale. Di questi circa tre milioni e 500 mila sono extra-comunitari, mentre sono circa 1 milione e 400 mila i cittadini comunitari residenti in Italia. La comunità straniera più presente nel nostro paese è quella della Romania, con circa 1 milione di residenti, seguita da Albania, circa 500 mila,  Marocco con circa 450 mila, e la Cina. In  Germania, in  Spagna e in Portogallo la presenza dei cittadini stranieri è diminuita. L’Italia, invece avanza di due posizioni, scavalcando Inghilterra e Grecia rispetto al 2013. Le donne costituiscono il 53% degli stranieri residenti in Italia. L’incidenza della popolazione straniera sulla popolazione italiana totale è un dato in continua crescita: negli anni novanta gli stranieri erano lo 0,8% della popolazione, nel 2000 il 2,5%, e solo nel 2006 hanno superato il 5%. Il tasso di crescita tuttavia ha rallentato dal 2010 in poi. Le cinque regioni con la maggiore incidenza della popolazione straniera residente sono: Emilia-Romagna,  Lombardia, Umbria, Veneto e Toscana. La provincia italiana con la più alta incidenza di stranieri è Prato con il 14,7% poi seguita da Roma,  Milano e Torino. Un incremento è dovuto non tanto al fenomeno dell’immigrazione ma soprattutto alle nascite di bambini stranieri sul suolo italiano. La Sicilia paradossalmente è la più toccata dagli sbarchi ma a quanto pare poco attraente agli occhi degli stranieri e sembra superfluo chiedersi il perchè. Ad ogni modo i numeri dell’immigrazione non si presenteranno mai con dati certi. Troppi e incontrollabili sono i flussi migratori per potere fare un quadro certo della situazione reale che sta investendo il nostro paese.

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