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Con una interrogazione urgente il capogruppo del Pd di Lampedusa Peppino Palmeri ha chiesto al sindaco De Rubeis e al prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino, quali sono i motivi per i quali a Lampedusa il Centro di prima accoglienza e soccorso attualmente funzionante rimane vuoto e 26 dipendenti da circa un anno si trovano in cassa integrazione. Di contro – sostiene Palmeri – i migranti sbarcati nei mesi estivi a Lampedusa sono stati lasciati per ore e ore sotto il sole cocente in attesa di essere trasferiti in fretta e furia a Porto Empedocle. L’ultimo sbarco di 13 migranti è avvenuto la notte di venerdì – scrive nell’interrogazione Palmeri – e non si capisce perché sono stati ospitati in un residence dell’isola mentre il Centro di prima accoglienza e soccorso per il quale negli anni scorsi sono stati spesi diversi milioni di euro, rimane vuoto anche se operativo. Il Centro di Imbriacole attualmente viene gestito dalla cooperativa Lampedusa Accoglienza e fino allo scorso anno vi trovavano lavoro molti giovani e meno giovani di Lampedusa. Va ricordato che a seguito di una visita nel 2007 della Commissione all’immigrazione europea il Centro di imbriacole di Lampedusa è stato dichiarato “modello Lampedusa” da esportare altrove. Palmeri conclude l’interrogazione chiedendo al sindaco quali interventi intende adottare soprattutto per scongiurare il licenziamento dei 26 lavoratori tutti lampedusani dipendenti della cooperativa che gestisce il Centro di Imbriacola. Sulla vicenbda è duramente intervenuto anche il segretario generale della Fisascat-Cisl, Maurizio Caia.