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Il gup del tribunale di Sciacca, Salvatore Giannino, ha prosciolto dall’accusa di avere applicato tassi a usura gli ex dirigenti della Banca popolare di Lodi, tra cui l’ex amministratore Gianpiero Fiorani e i componenti del collegio sindacale della banca (una trentina di persone). Era stato un imprenditore di Cianciana, Giuseppe Martorana, titolare di un’impresa di produzione di gelati fallita per debiti a tirare in ballo Fiorani e gli altri. Subito dopo la lettura della sentenza Giuseppe Martorana si è incatenato per protesta davanti il cancello del tribunale annunciando l’inizio dello sciopero della fame. Gli unici due siciliani imputati erano i direttori delle filiali di Ribera della Banca popolare di Lodi, presso le quali Martorana disponeva dei conti correnti, Filippo Traino ed Ezio Antonio Salvagio. Nutrita la schiera di avvocati giunti da Milano per difendere gli indagati. Sulla base di alcuni accertamenti effettuati la Procura riteneva che nei confronti di Martorana la Bpl avesse effettivamente applicato tassi usurai. La sentenza di oggi però scagiona Fiorani e tutti gli altri imputati. L’imprenditore Martorana ha fatto sapere che ricorrerà in appello.