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Aumenta il numero dei contagiati da coronavirus in Sicilia: i casi adesso sono diciotto, 15 dei quali asintomatici. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza durante il tavolo di coordinamento tra Regione, Anci, prefetture, protezione civile, città metropolitane. Si tratta di casi collegati al focolaio lombardo, mentre un cospicuo gruppo è costituito da docenti di Catania che hanno partecipato ad un incontro a Udine.

Al momento sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanità 18 campioni, di cui quattro già validati (tre a Palermo e uno a Catania). Risultano ricoverati 5 pazienti (tre a Palermo e due a Catania), mentre 13 sono in isolamento domiciliare.  Il prossimo aggiornamento ufficiale da parte della Regione sarà diffuso domani. Gli enti coinvolti, intanto, stanno lavorando per incrementare il numero dei posti in terapia intensiva e a pressione negativa per essere pronti ad un eventuale aumento dei casi. Sia a Palermo che a Catania sono state individuate aree se dovessero essere necessarie quarantene di gruppi. E sono saliti a quattro i vigili del fuoco che sono stati posti precauzionalmente in quarantena. Tre sono in servizio a Lampedusa, uno dei quali residente a Palermo, e un collega del comando provinciale di Agrigento. Il medico incaricato dal comando non ha riscontrato alcun sintomo correlabile al Coronavirus, “ma la misura precauzionale si è resa necessaria perché – ha spiegato il comandante provinciale dei pompieri: Giuseppe Merendino – in un caso, un pompiere ha frequentato la scuola per circa un mese e per gli altri tre casi poiché residenti o in servizio sull’isola di Lampedusa e bisogna tenere conto che sull’isola non vi sono disponibili strutture ospedaliere di secondo livello”.