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L’inchiesta antimafia Minoa approda in aula di tribunale. l’appuntamento è per il 20 ottobre prossimo davanti al giudice Mario Conte. Il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Vittorio Teresi e il sostituto Fernando Asaro hanno chiesto il rinvio a giudizio per gli otto imputati presunti componenti delel famiglie famiose di Cattolica Eraclea e di alcuni comuni vicini. I destinatori sono gli stessi finiti in carcere il 27 novembre del 2009, giorno in cui gli uomini della Dia hanno fatto scattare il blitz Minoa. Si tratta di Andrea Amoddeo, 46 anni,ristoratore, Francesco Manno, 46 anni, impiegato comunale, gli imprenditori Paolo Miccichè, 36 anni, Giuseppe Terrasi, 38 anni, Gaspare Tutino, 40 anni, Domenico Terrasi, 68 anni, pensionato, tutti di Cattolica Eraclea, Damiano Marrella, macellaio, di Montallegro, Marco Vinti, 38 anni, imprenditore di Ribera.Il tribunale del riesame ha annullato le misure. Amoddeo, Manno e Vinti sono stati scarcerati per mancanza di indizi. Alcune aziende finite sotto sequestro sono state restituite ai proprietari.