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La Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato a 23 persone, coinvolte nell’inchiesta antidroga “Sorgente” gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Tra i destinatari degli avvisi c’è anche il sindaco di Licata, Angelo Graci. Ora tutti gli indagati hanno venti giorni di tempo per presentare delle memorie dopodiché la Procura di Agrigento deciderà se chiedere o meno il rinvio a giudizio. L’inchiesta nell’autunno scorso sfociò in 19 arresti e 4 denunce a piede libero. Graci è indagato perché, nella sua qualità di primo cittadino di Licata, avrebbe sollecitato l’assunzione dei suoi due figli a Giuseppe Giuffrida all’epoca dei fatti legale rappresentante della “Girgenti Acque”.