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Potrebbe esserci una svolta nei prossimi gioni nell’inchiesta “Tetris”, che ha portato al blitz dei carabinieri del Reparto operativo di Agrigento negli uffici del Municipio della città dei templi e nelle sedi distaccate di piazza Gallo, Fontanelle, Villaseta, e nelle abitazioni degli undici indagati. Una trentina i militari impegnati nell’operazione. In tutte le sedi del Comune di Agrigento, gli ingressi sono stati bloccati dai carabinieri, che hanno setacciato a tappeto diversi uffici. Per il tempo necessario del servizio, nessuno è entrato ed uscito dai palazzi comunali. Nella sede centrale del Municipio di piazza Pirandello, i militari dell’Arma diretti sul posto dal tenente Roberto Di Nunzio, si sono portati al secondo piano del palazzo, prima nell’ufficio degli affari legali, poi sono state effettuate due perquisizioni nelle stanze occupate da due dirigenti comunali. Otto carabinieri si sono presentati negli uffici comunali di Fontanelle. Perquisiti i locali della Solidarietà sociale. Altri carabinieri, invece, si sono occupati di perquisire gli uffici comunali degli assistenti sociali e del settore terzo di piazza Gallo. Lo stesso è stato fatto nella sede distaccata della solidarietà sociale nel quartiere di Villaseta. Quasi tre ore di controlli e perquisizioni, che hanno portato al sequestro di materiale cartaceo, alcuni computer e fascicoli. Particolare attenzione è stata riservata alla documentazione della gara d’appalto, che si è svolta nel marzo del 2009, aggiudicata dalla società “Tetris”, ma anche la continuazione di altre indagini sinora non sfociate in pubblici provvedimenti giudiziari. Terminate le perquisizioni negli uffici comunali, i carabinieri si sono spostati nelle abitazioni private delle undici persone iscritte nel registro degli indagati, e nell’appartamento di vicolo Porta di Mare, ( nella prima foto ), che sulla carta è la sede della “Tetris”. Un controllo certosino, nulla è sfuggito all’attenzione degli investigatori.