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Costituire un coordinamento cittadino, per raccordare le varie iniziative e proposte volte ad una comune soluzione per la salvaguardia del centro storico. Con questo intento, il Sindaco di Agrigento ha convocato l’incontro che è stato promosso ieri pomeriggio e che ha avuto luogo nei locali del seminario, anziché nel salone del Palazzo arcivescovile, dove era stato programmato, vista la grande partecipazione. Erano presenti, infatti, rappresentanti delle forze sindacali, di confindustria, del Consiglio comunale e dei gruppi consiliari, degli organismi che si occupano di turismo, degli ordini professionali e delle associazioni, oltre che naturalmente dei quartieri agrigentini e i residenti del centro storico. L’invito era stato esteso proprio a tutti, nell’intento, appunto, che ognuno mettesse in campo le proprie idee, frutto anche delle diverse esperienze professionali.

E’ un momento collegiale di coinvolgimento, aperto a tutti” – precisa Zambuto, che ritorna sulla querelle politica a cui si assiste da settimane con la Regione Siciliana.

Naturalmente, tra gli intervenuti, anche l’Arcivescovo Monsignor Montenegro, che conta di essere presente alla marcia di domani organizzata da un comitato spontaneo pro centro storico.

Ma il vero problema, al di là degli incontri e dei confronti a cui si assiste, che rischiano di diventare sterili riunioni in cui tanto si può dire, ma poco si può pianificare, resta sempre l’emergenza e il rischio crolli. Gli interventi immediati stanno riguardando la chiesa dell’Itria, di cui saranno con molta probabilità demolite alcune parti, per ridurre il pericolo che cede la struttura.