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Hanno gettato dalla finestra 5 sedie: un gesto che bene fa intendere la disperazione degli indigenti di licata, paese dell'agrigentino. Una vera e propria rivolta contro l’amministrazione comunale: più persone intorno alle 8 di questa mattina sono entrate all’interno del palazzo municipale, poi nell’ufficio del sindaco… lì hanno dato sfogo a tutta la loro rabbia scatenando il putiferio. Sul posto sono immediatamente intervenuti polizia, carabinieri e vigili urbani. Senza non poche difficoltà i carabinieri hanno bloccato tre manifestanti, ritenuti i capi rivolta e responsabili dei danneggiamenti. Praticamente distrutte cinque sedie risalenti al periodo dei primi del Novecento. Gli indigenti da tempo chiedono all'amministrazione comunale lo sblocco dei sussidi per le famiglie bisognose. Il sindaco , Angelo Graci ha appreso la notizia dalla sua casa di san leone, localitù balneate di Agrigento, dove si trova dal mese di novembre scorso perchè sottoposto al divieto di dimora nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti per la realizzazione di uno spettacolo musicale in occasione della festa del Patrono della città. Già in passato gli indigenti avevano messo in atto altre simili azioni. Un assalto all'ufficio del Gabinetto del sindaco, con il danneggiamento della bacheca dove è custodito il gonfalone. Poi vennero mandati in frantumi le vetrate di un chiostro del comune ed infine dopo un irruzione nell'atrio del palazzo della città vennero distrutti alcuni mobili.