Interdittiva antimafia a Girgenti Acque: respinto ricorso al TAR

Pericolo di una permeabilità della struttura societaria a possibili tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Non entra nel merito il Tar Sicilia che ha respinto il ricorso della Girgenti Acque. Ricorso che era stato presentato dalla società per ottenere la sospensione, a proprio carico, dell’interdittiva antimafia. Interdittiva che era stata firmata lo scorso novembre dal prefetto di Agrigento Dario Caputo. Al momento, a condurre la società sono due commissari prefettizi: Gervasio Venuti e Giuseppe Massimo Dell’Aira. A seguito dell’interdittiva l’assemblea territoriale idrica (che raggruppa i sindaci dei Comuni i cui impianti idrici vengono gestiti da Girgenti Acque) ha approvato la risoluzione del contratto.

“Il no del Tar alla sospensione dell’interdittiva antimafia è molto importante perché rappresenta un altro passo avanti verso il ritorno alla definitiva gestione pubblica dell’acqua”, dice Francesca Valenti, sindaco di Sciacca e presidente dell’Ati.

Adesso, dopo la decisione del Tar, i commissari straordinari Gervasio Venuti e Giuseppe Massimo Dell’Aira potranno occuparsi sia del piano finanziario della società che è, di fatto, in grave crisi, sia dei Comuni che a suo tempo non consegnarono le reti idriche ma dovranno occuparsi anche della salvaguardia dei posti di lavoro a Girgenti acque e alla sua controllata.