Interdittiva “Hydortecne”: respinto ricorso al Tar.

Respinto dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia il ricorso proposto dalla società “Hydortecne” colpita dall’interdittiva antimafia emessa nel febbraio scorso dalla Prefettura di Agrigento. Secondo i giudici amministrativi non vi sarebbe il cosiddetto “fumus boni juris” nella richiesta di sospensiva presentata dai legali della società. La Hydortecne, insieme all’altra società del gruppo Campione, fu colpita dall’interdittiva poiché ritenuta a rischio infiltrazione.I legali della “Hydortecne”, i cui lavoratori oggi attendono certezza sul proprio futuro, proporranno verosimilmente ricorso in appello. Intanto non vi è alcuna fissazione di merito del ricorso al Tar sul ricorso dei Campione, che ottennero proprio in sede di Cgars, il rinvio al primo grado. Intanto il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro lunedì prossimo 7 ottobre, incontrerà il prefetto di Agrigento, Dario Caputo , per  una riunione operativa al fine di definire la delicata questione del passaggio del servizio idrico dall’ex Girgenti Acque al comune di Raffadali. “La definizione dell’ incontro con il Prefetto di Agrigento – dichiara Silvio Cuffaro – risulta necessaria per scongiurare ogni eventuale problema di ordine pubblico, viste le aspettative dei miei concittadini che all’unisono chiedono il ripristino della gestione dell’acqua pubblica quale prerogativa indiscutibile n capo al comune. L’auspicio – aggiunge Cuffaro – è quello che emerga una sostanziale unità di intenti, finalizzata alla definizione di comuni obiettivi volti al superamento delle attuali criticità e al miglioramento della qualità e dell’economicità del servizio. L’obiettivo – conclude Cuffaro – è quello che si arrivi a formulare, congiuntamente, un nuovo piano di utilizzo delle risorse idriche, idoneo a garantire assoluta autonomia al comune di Raffadali nel reperimento delle fonti e si assicuri, in condizioni di maggiore economicità e di garantita parità di diritti, la continuità dell’erogazione dell’acqua e il pieno rispetto dei parametri ambientali e sanitari”.