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Gioacchino “Gianni” Cimino, padre dell’ ex vice presidente della Regione Michele, è comparso nella giornata di ieri davanti ai pm della Dda di Palermo, Vittorio Teresi e Fernando Asaro per essere interrogato dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per voto di scambio. La vicenda è relativa all’inchiesta che ha visto coinvolto dapprima il figlio, l’ex vicepresidente della Regione Michele Cimino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e già interrogato dai Pm della Dda di Palermo. Secondo i pentiti Marizio Di Gati, Luigi Putrone, Alfonso Falzone e Pasquale Salemi, Cimino padre avrebbe versato soldi e vestiti ai boss per far votare il figlio. Gioacchino “Gianni” Cimino, in un’ora e mezzo di faccia a faccia, ha respinto ogni addebito sostenendo di essere estraneo ad ogni ipotesi accusatoria ed affermando che la mafia l’ha subita e denunciata avendo subito attentati e richieste estortive.