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Interrogatori inchiesta double face. Schifani fa’ scena muta

Interrogatori inchiesta double face. Schifani fa’ scena muta
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Proseguono gli interrogatori dei pm di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta “Double Face”. Dinanzi ai magistrati nisseni si sono presentati Angelo Cuva, professore di diritto Finanziario nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Palermo, Arturo Esposito ex capo dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e l’ex presidente del Senato Renato Schifani. Tutti e tre gli indagati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, sono accusati di rivelazione di segreto istruttorio.

Oltre a non rispondere alle domande dell’accusa il senatore palermitano, tramite i suoi legali, ha presentato istanza di trasferimento degli atti alla Procura di Palermo perché secondo Schifani è competente a indagare, essendo, i presunti reati di rivelazione del segreto investigativo e favoreggiamento a lui contestati, stati commessi nella città capoluogo di Regione.

Secondo l’accusa, il senatore Schifani avrebbe rivelato notizie coperte da segreto sulle indagini a carico di Montante che lo stesso esponente di Forza Italia avrebbe appreso dall’ex direttore dell’Aisi Esposito che a sua volta le aveva avute da altri uomini delle forze dell’ordine.

Sempre secondo i pm, Schifani avrebbe riferito al docente universitario Angelo Cuva e al colonnello Giuseppe D’Agata.

Alle domande dei pm nisseni invece, hanno risposto gli altri indagati interrogati: Andrea Cavacece, capo reparto dell’Aisi el’ex direttore dello Sco della polizia Andrea Grassi, entrambi si sono difesi respingendo ogni accusa.

A Grassi, viene contestato di aver rivelato a Cavacece l’avvio delle intercettazioni sull’ex numero uno degli industriali siciliani e di aver avvisato il colonnello D’Agata che lo stesso era coinvolto nelle indagini.