Italcementi, i sindacati incontrano i lavoratori

Si sentono abbandonati. Sono delusi i 25 ex lavoratori dell’Italcementi che vedono esaurire ogni ammortizzatore sociale ed ogni risorsa economica. Li hanno incontrati i sindacati confederali che hanno , a loro volta, scritto al Prefetto di Agrigento. “E’ stato davvero complicato stemperare la rabbia e la tensione di questi 25 Lavoratori – dicono Cgil Cisl e Uil-. Italcementi ha deciso di riorganizzare la sua presenza nel Paese decidendo, incredibilmente, di partire dalla parte più debole dello stesso, convertendo il sito produttivo dello stabilimento di Porto Empedocle in Centro di Macinazione”.

Questo ha determinato un “esubero” di 25 unità che sono fuori ormai dal 14 Dicembre 2014.

“Esiste un accordo- continuano i sindacati- che impegna l’Azienda alla ricollocazione di 25 unità in altri Stabilimenti presenti in Italia oppure in eventuali Aziende che verranno a collocarsi nell’area non utilizzata dello Stabilimento di Porto Empedocle: ad oggi nessuno di questi impegni ha avuto una concreta attuazione!

Il massimo del risultato è stata la proroga di tale impegno al 2018. L’Azienda non può dichiarare la sopravvenuta “inidoneità” a lavorare in altri stabilimenti per dei Dipendenti che hanno una storia decennale nello stabilimento di Porto Empedocle.

L’altra aggravante è il “fattore tempo”. Sono passati quasi 3 anni dal licenziamento- tuonano i sindacati- e riteniamo utile che l’Azienda ci dica cosa c’è di concreto circa i ragionamenti fatti su un diverso utilizzo dell’Area di Porto Empedocle”.

Per tutto questo, Cgil, Cisl e Uil invitano ITALCEMENTI, il Comune di PORTO EMPEDOCLE, CONFINDUSTRIA ad un nuovo incontro per la sottoscrizione di protocollo che possa dare tranquillità agli ex dipendenti.