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Se per “Italia Oggi”, la provincia di Agrigento risultava complessivamente penultima nella graduatoria stilata per la qualità della vita, con l’unica magra consolazione di essere in compagnia delle altre città siciliane e meridionali, per la classifica annuale del quotidiano economico “il Sole 24 Ore”, la Città dei Templi e il suo hinterland sono al 98esimo posto. Anche qui, ad occupare il basso della graduatoria, le città del meridione d’Italia, mentre la miglior pagella la porta a casa, Bolzano. Al quarto posto la “regina” dello scorso anno, ovvero Trieste. La prima delle siciliane è Enna, all’85esimo posto, in salita di due posizioni. Più sotto, Ragusa e Siracusa ed ancora Messina, scesa di quattro posti. Al 98esimo, c’è appunto la nostra Agrigento, che però si può vantare di essere salita di ben 9 posizioni. (Lo scorso anno qualcuno ricorderà avevamo avuto la maglia nera, quella dell’ultimo posto). Adesso, invece, la provincia è seguita da Catania, Palermo, Caltanissetta e Trapani. E se la provincia trapanese è l’ultima delle siciliane a 104 punti, l’ultimissima in graduatoria è Napoli, il che, vista la recente crisi rifiuti, non stupisce. E sui singoli aspetti della classifica, è tutto un Sali e scendi: la provincia di Agrigento cresce per tenore di vita, per quanto riguarda l’occupazione e il settore Servizi e infrastrutture, anche per il clima, ( e su questo nulla da eccepire) e poi per sanità, andamento demografico e velocità della giustizia. Ma è sul fronte sicurezza dalla microcriminalità che guadagna posti, rapine e furti in appartamento e auto, ma non anche per le estorsioni. Resta comunque buono il piazzamento per quanto riguarda l’andamento globale dei reati. In caduta libera per quel che riguarda gli acquisti dei libri, per il tempo libero e le offerte culturali.
E c’è anche qualche agrigentino che ha le idee chiare su cosa ad Agrigento proprio non va…….