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“Estirpare dalla Valle il suo Teatro equivarrebbe al passo indietro di un mostruoso gigante della mitologia greca, togliere un organo vitale alla nostra splendida terra che tenta di alzare la testa”. Così, l'Assessore provinciale Giuseppe Arnone, entra nel merito della possibilità che la struttura teatrale nello splendido scenario dei Templi, scompaia; situazione definita dallo stesso Arnone, come una grossa ingiustizia oltre che una profonda ferita economica e turistica.“Non si può aspirare sul serio al salto di qualità della Provincia di Agrigento senza pensare accanto ai grandi progetti delle infrastrutture e alla revisione dei servizi pubblici un concreto piano di sviluppo turistico e culturale”, continua Arnone, che risolleva l'argomento, a distanza di settimane, anche per l'avvicinarsi della stagione estiva, che negli anni trascorsi, ha visto esibirsi sotto la luce degli immortali Templi agrigentini, grandi star della musica e del teatro.E nel parlare di sgomento, l'Assessore Arnone, chiede al Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, di partecipare alla prossima seduta di Consiglio del Parco, e al presidente Raffaele Lombardo e all’Assessore Gaetano Armao, di incaricare il nuovo presidente del Parco al rinnovo permanente della convenzione dell’area San Gregorio alla società che ha gestito per 10 anni la programmazione dei cartelloni artistici nella valle dei templi.“Non abbiamo nulla da invidiare a realtà come quelle di Taormina e Siracusa, dove la storia e il mito, dove la sacralità degli scenari convive in armonia con la magia delle rappresentazioni artistiche”, conclude deciso Giuseppe Arnone, che ravvisa proprio nella mancata attenzione nei confronti della crescita culturale, nella mancata programmazione turistica, una delle voci che collocano Agrigento all'ultimo posto della nota classifica de “Il Sole 24 Ore” in quanto a vivibilità.