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Scommetteva anche più di 1000 euro a settimana su eventi sportivi. Un vizio per il gioco che lo ha portato a diventare l’ assassino della vicina di casa. Leonardo Iatì, 21 anni, figlio di un ispettore di Polizia, è stato arrestato la notte scorsa dai carabinieri del Reparto operativo di Agrigento. Sarebbe lui l’autore dell’omicidio di una maestra di musica in pensione originaria di Roma, Giovanna De Rossi, 68 anni, trovata morta l’11 dicembre  del 2009 nel suo appartamento di Montallegro. La misura cautelare è stata firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto su richiesta del sostituto procuratore Antonella Pandolfi, del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del procuratore capo Renato Di Natale. Ad incastrare il ragazzo è stato un foglio di carta assorbente da cucina, del tipo “Scottex” sul quale il giovane Iatì si sarebbe asciugato il sudore. Per Carlo Romano dei Ris di Messina una firma sull’omicidio.  A Leonardo Iatì gli inquirenti sono arrivati grazie ad un confronto del Dna che i militari hanno fatto con tutti i residenti del vicinato. A sottoporsi al test è stato anche il padre dell’arrestato, che, da uomo di legge, si era sottoposto volontariamente al prelievo di un campione del Dna.  Leonardo Iatì si era indebitato con alcune con alcune agenzie di scommesse. La scelta di cercare soldi è caduta su Giovanna De Rossi, che secondo voci di paese era piuttosto facoltosa e possedeva diversi oggetti preziosi. Entrato in casa della donna, però qualcosa è andato storto e il ragazzo l’ha ucciso colpendola diverse volte alla testa con un grosso vaso di vetro, fracassandole il cranio. La vittima venne trovata morta alcuni giorni dopo l’omicidio riversa seminuda sul pavimento. Sul corpo i segni di rituali satanici, disegnati dal giovane con un oggetto appuntito.