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Negli ultimi tempi ne è discusso tanto e adesso a parlare e plcare gli animi è il manager dell’Asp agrigentina , Salvatore Olivieri, che assicura “la Banca del cordone ombelicale di Sciacca non chiuderà. E’ sovradimensionata rispetto alla richiesta- afferma – e per questo l’attività sarà ridimensionata. La Banca di Sciacca può stoccare 70 mila unità cordonali – ha aggiunto – a fronte di un fabbisogno nazionale di 50 mila. Ne sono conservati 20 mila solo a Sciacca e 22 mila nel resto d’Italia, il costo annuale dell’azoto è di 700 mila euro, il carburante utilizzato per ritirare i cordoni negli ospedali siciliani costa 650 mila euro, la corrente elettrica 500 mila euro. Credo che i numeri parlino chiaro, così non si può andare avanti, dobbiamo ridimensionare
l’attività”. Nei giorni scorsi Pio Lo Giudice, Toto’ Cascio e Orazio Ragusa, deputati dell’Udc all’Ars, hanno presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ed all’assessore alla Salute, Massimo Russo. “Questa importante struttura d’eccellenza della sanita’ siciliana-dicono I tre- ha raggiunto i 20 mila campioni utili a guarire i bambini affetti da gravi malattie ematologiche.”