La cronaca del fine settimana nell’agrigentino

Un week – end di lavoro, quello appena trascorso per le forze dell’ordine impegnate nell’agrigentino in diverse attività. Nella serata di sabato, i carabinieri di Licata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno arrestato un pastore romeno di 22 anni , domiciliato a Naro. Il giovane è accusato dei reati di concorso in detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni. Il 22enne è stato trovato in possesso di una pistola marca beretta, calibro 9 con le relative munizioni , arma che secondo i militari, sarebbe stata utilizzata da un romeno lo scorso 20 gennaio per togliersi la vita. Sul fronte antidroga invece, dopo i massicci controlli eseguiti dai Carabinieri venerdì scorso a Favara, i militari stavolta sono entrati in azione ad Agrigento, dove grazie all’ausilio di unita’ cinofila della guardia di finanza, hanno arrestato tre cittadini extracomunitari, rispettivamente di 33, 27 e 20 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. All’interno di un appartamento , in via Gallo, ad Agrigento, i tre sono stati trovati in possesso di 169 grammi di hashish, suddivisa in diversi involucri di cellophane, 2 bilancini di precisione, 2 coltelli da cucina anneriti e imbrattati di sostanza resinosa. Inoltre , da un controllo effettuato nella banca dati , e’ risultato che a carico di due dei tre arrestati, risultano anche provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Singolare vicenda invece a Porto Empedocle, dove uno sprovveduto automobilista di 27 anni, è stato beccato dalla Polizia, per due volte in 24 ore, alla guida di un’automobile senza che lo stesso fosse in possesso della patente perchè revocata. L’uomo, in un solo giorno ha rimediato sanzioni per circa 10 mila oltre al sequestro di due autovetture, la prima intestata alla moglie e la seconda ad un amico. Restando a Porto Empedocle, gli agenti della sezione Volanti di Agrigento hanno avviato le indagini su un presunto atto intimidatorio avvenuto sabato notte in via Platani, dove, ignoti, hanno cosparso di liquido infiammabile il portone d’ingresso di un’abitazione ed appiccato il fuoco che però è stato tempestivamente spento dai Vigili del Fuoco, senza fortunatamente provocare ulteriori danni allo stabile. Week end sicuramente movimentato nel centro empedoclino, dove gli agenti del locale commissariato, coordinati dal vice questore aggiunto Cesare Castelli, hanno arrestato due uomini, si tratta di Gino Mendola, empedoclino ventottenne e del coetaneo Andrea Castellino di Cattolica Eraclea. I due sono accusati dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, fabbricazione, detenzione e porto di armi in luogo pubblico. I due giovani, a bordo di un’auto condotta dall’empedoclino, avevano cercato di forzare un posto di blocco, nella fuga, avevano lanciato dal finestrino un oggetto in metallo, giunti in prossimità della zona lidi, i due hanno tentato la fuga a piedi, ma sono stati fermati dai poliziotti. Catsellino per un momento era anche riuscito a nascondersi tra gli scogli, ma è stato arrestato poco dopo. Complessivamente i due hanno cercato di liberarsi di 6 cartucce da caccia calibro 16, un fucile artigianale a canne mozze. Da una successiva perquisizione nella casa del Cattolicese poi, sono state trovate: una pistola a salve, un macete, e 16 cartucce calibro 16. Entrambi, sono stati trasferiti al Carcere Petrusa di Agrigento. A Santa Margherita di Belice invece, lungo la strada di collegamento a Menfi, un incidente stradale ha causato il ferimento di 7 giovani di ritorno da una serata di festa. Le conseguenze più gravi si sono avute per una ragazza di Menfi per la quale si è reso necessario anche il trasporto in elisoccorso a Palermo.

 

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